Spetta al giudice ordinario e non al giudice amministrativo la competenza a decidere su questioni relative all’escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria posta a garanzia delle somme dovute per gli oneri di urbanizzazione pattuite in una convenzione di lottizzazione.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezioni unite civili, con la sentenza del 28 luglio 2016 n. 15666, secondo l’orientamento già fissato da un precedente pronunciamento (Cass. sez. un. 13 giugno 2012/9592; Cass. sez. un. 23 febbraio 2010, n. 4319) del quale si è di fatto fissato il principio.

 

Si ricorda infatti che le sentenze a sezioni unite, massima espressione della giurisprudenza in materia di legittimità, danno un orientamento definitivo in merito a controversie di particolare rilievo o sulle quali sussista un contrasto tra le decisioni delle singole sezioni.

 

Un altro principio giurisprudenziale in materia di escussione delle fideiussioni poste a garanzia degli oneri di urbanizzazione è in attesa di essere formulato dal Consiglio di Stato.


È stata infatti rimessa all’Adunanza plenaria dell’organo la soluzione del contrasto giurisprudenziale relativo alla questione se, in caso di ritardato o mancato pagamento del contributo di costruzione o di singole rate e in presenza di una fideiussione, il Comune abbia l’obbligo ovvero la facoltà di incamerare la garanzia con conseguente preclusione dell’applicazione delle sanzioni di legge.

Corte di Cassazione
Sentenza n. 15666 - luglio 2016
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