Spiazzante per tutti ma (forse) non per la Disney. La morte di Carrie Fisher, l’indimenticata principessa Leila di Guerre Stellari scomparsa improvvisamente la scorsa settimana all’età di 60 anni, è stata infatti ben risarcita alla casa di produzione cinematografica proprietaria della Lucasfilms e dei prodotti a marchio «Star Wars». Usando la prudenza e la cinica concretezza di certi mariti americani, rivela il quotidiano britannico Daily Telegraph , Disney aveva stipulato una polizza davvero stellare sulla sua vita: 50 milioni di dollari. Premio giustificato dalle ripercussioni che l’eventuale dipartita della celebre attrice avrebbe avuto sulla saga.

 

 

Fisher, colpita il 23 dicembre da un attacco cardiaco sul volo Londra-Los Angeles e spirata pochi giorni dopo all’ospedale della metropoli californiana, iniziò a interpretare Leila quasi quarant’anni fa ed era attualmente coinvolta nella realizzazione dell’VIII e del IX episodio. Ma se per la prima pellicola, che uscirà nelle sale a fine anno, le scene in cui compare la principessa Leila sono già state girate, per la seconda debbono ancora iniziare.

La casa di produzione dovrà dunque sostituire l’amata attrice: un danno economico rilevante. Ma 50 milioni di dollari sono anche un bel ristoro per le casse della Disney. Meno felici saranno invece i Lloyds, la storica compagnia assicurativa britannica che a detta del Daily Telegraph aveva sottoscritto l’assicurazione e che si vede costretta a versare la somma. Figlia dell’attrice Debbie Reynolds, morta appena 24 ore dopo di lei, e del cantante Eddie che lasciò la moglie per sposare Elizabeth Taylor, con Guerre Stellari Carrie ebbe un trionfo di proporzioni mondiali, che le fu da subito difficile da gestire.

 

FONTE: Corriere della Sera