Lo scorso 19 ottobre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245, il D.M. 23 febbraio 2016, che ha apportato alcune modifiche al D.M. 30 gennaio 2015, recante la disciplina del c.d. DURC on line previsto dall'art. 4 del D.L. n. 34/2014.

In particolare, il decreto all'art. 2 specifica che «la verifica da parte delle Casse edili debba essere effettuata non solo nei confronti delle "imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore dell'industria o dell'artigianato per l'attività edilizia" come già previsto, ma anche "per le imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative"»

Al successivo art. 5  precisa che «Le disposizioni in argomento già riconoscevano all'impresa in fallimento (comma 2) e all'impresa in amministrazione straordinaria ai sensi del D.Lgs. n. 270/1999 (comma 3) una condizione di regolarità relativamente agli obblighi contributivi scaduti, rispettivamente, prima dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio e della dichiarazione di apertura della procedura. Le modifiche apportate sono volte ad estendere l'ambito di applicazione della predetta condizione di regolarità anche a quelle imprese ammesse alla procedura di liquidazione coatta amministrativa (comma 2) e alle imprese ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria prevista per il risanamento delle grandi imprese in crisi di cui al D.L. n. 347/2003 ».